Suite Design Studio si occupa di Web Design, Grafica, Fotografia e Social Media Marketing, sviluppando soluzioni progettuali per aziende, privati ed eventi. Curiosità, ironia, ricerca e sperimentazione sono le caratteristiche di ogni progetto intrapreso dallo Studio.

© 2017 Suite Design Studio

Giugno 2019

Suite Design Studio / 2019 / Giugno
come fare seo suite design studio

SEO: cos’è e come funziona

Con il termine  SEO si indica un insieme di strategie e di tecniche utili per aumentare la visibilità di un sito web, migliorando così la posizione nella SERP, ovvero la pagina dei risultati di ricerca di Google. La parola SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization, che in italiano si traduce in ottimizzazione per i motori di ricerca.
Cercare di migliorare la posizione nella SERP è essenziale perché gli utenti non guardano oltre la prima pagina dei risultati quando compiono una ricerca.
Data la diffusione di Google, la maggior parte delle tecniche SEO si basa proprio sugli algoritmi di questo motore di ricerca.
Queste tecniche sono svariate e riguardano diversi cambi di competenza: ottimizzazione dei testi, struttura dei siti, codice HTML, gestione dei link, ottimizzazione dei contenuti multimediali e molti altri accorgimenti che possono aiutare la salute e il posizionamento del sito.

 

Come fare SEO: 6 consigli

Le tecniche per fare una buona SEO sono molteplici, ma ci sono alcuni passaggi fondamentali:

 

1. Ricerca delle parole chiave

La keyword research è il primo passo essenziale: bisogna trovare tutte quelle parole che gli utenti cercano quando vogliono trovare qualcosa di specifico, così da poter scrivere delle pagine web che vengano trovate facilmente. Un’attenta ricerca “manuale” è sempre una buona pratica, ma ad essa va affiancata anche una ricerca fatta con tool professionali come Google Trend, Seo Zoom e altri software di analisi.

 

2. Ottimizzazione dei fattori On Site

In questa fase si va a lavorare su tutti i fattori interni al sito che possono migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca e la user experience per semplificare la navigazione e migliorare l’esperienza dell’utenza.
Tenendo presente i risultati della keyword research si andrà a lavorare su fattori come Tag Title, Met Tag, URL e Alt Tag delle immagini e su aspetti più tecnici come la struttura vera e propria del sito.
È una buona pratica inoltre alleggerire le immagini e i vari media per non rallentare la velocità di caricamento delle pagine, cosa questa che penalizza il posizionamento.

 

3. Ottimizzazione dei fattori Off Site

I fattori Off Site sono tutti quelli che non sono presente sul proprio sito, ma che comunque ne influenzano il posizionamento. Il consiglio è quello di cercare di ricevere backlink da fonti autorevoli, blog e siti di settore, che siano affidabili e soprattutto pertinenti.
Aumentare la credibilità, anche detta trust, premierà con qualche posizione in più nella SERP.

 

4. SEO e Social Media

I social media non influenzano in maniera diretta la SEO, perché tutti i backlink ricevuti da questo tipo di siti (quindi link delle campagne sponsorizzate o link nei post) non vengono accettati da Google come validi.
I social vanno tenuti comunque in considerazione per quanto riguarda la presenza online e gestione del traffico sul sito.
Attivare account o pagine social contribuisce certamente a “far parlare di sé”, e con campagne di social media marketing è possibile portare traffico qualificato (quindi seriamente interessato) sul proprio sito.

 

5. Monitoraggio dei risultati

Gli obiettivi di una strategia SEO devono essere concreti e misurabili.
Questo perché periodicamente si dovranno analizzare tutti i parametri utili, come traffico, comportamento dell’utente e conversioni, per tarare di volta in volta la strategia. Il software di monitoraggio più utile e utilizzato è Google Analytics, che può essere “agganciato” molto facilmente al proprio sito web.

 

6. SEO e WordPress

WordPress è senza dubbio il CMS più utilizzato. Questo perché, oltre ad un’interfaccia di facile utilizzo che semplifica la creazione di un sito rendendola accessibile a tutti, permette di lavorare sulla SEO senza particolari conoscenze tecniche grazie a dei plug-in (accessori) scaricabili anche gratuitamente.
Questi plug-in dispongono di molti strumenti utili come il conteggio delle parole chiave nel testo e relativa percentuale, consigli di formattazione, accesso semplificato alla meta description e molti altri, sempre da interfaccia.

 

In conclusione

La SEO è un aspetto fondamentale nella progettazione o nel restyling di un sito web. Conquistare la vetta della SERP è difficile, ma eseguendo periodicamente i passaggi sopra elencati si può sicuramente migliorare la propria visibilità con grandi benefici in termini di traffico e di utenza, ma anche economici qualora il sito sia relativo ad un business.

Fatti trovare sul web grazie alla SEO!

Clicca sul pulsante e richiedi una consulenza gratuita!

CONSULENZA GRATUITA

italiani e social media suite design studio

Italiani e Social Media: quanto usiamo i social?

Blogmeter, la nota piattaforma di social intelligence, ha condotto per il terzo anno consecutivo la sua ricerca “Italiani e Social Media” con la quale indaga le abitudini digitali degli utenti italiani. Oltre 1500 intervistati scelti come rappresentativi di ogni target (età, sesso, regione geografica, interessi…) per capire come intendiamo i social media e per immaginare cosa aspettarsi dal futuro.

 

Italiani e Social Media: perché li usiamo?

La prima distinzione che salta all’occhio è quella tra i cosiddetti social di cittadinanza e i social funzionali.
Mentre i primi vengono utilizzati quotidianamente per ordinare e dare valore alle relazioni tra persone, come Facebook, WhatsApp e Telegram, quelli di tipo funzionale vengono utilizzati più sporadicamente per sopperire a bisogni specifici: per esempio Skype per una videochiamata con una persona lontana o Tripadvisor per recensire un locale.

Come possiamo notare, nello studio sono stati inclusi anche social non propriamente detti poiché i servizi di messaggistica o quelli di rating costituiscono ormai vere e proprie reti sociali, organizzate secondo interazioni particolari e linguaggi specifici.

Un’altra distinzione che si può fare è quella riguardo le destinazioni d’uso.
Il 43% degli intervistati rivela di aver aperto un account social unicamente per leggere i contenuti degli altri, contro il 12% che vuole condividere pensieri e contenuti originali.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono gli utenti tra i 15 e i 24 anni a utilizzare i social per leggere ma senza interagire.

Ogni social poi viene usato per cercare argomenti diversi.
Facebook è il luogo dell’informazione e del libero scambio di opinioni, su YouTube si cercano svago, stimoli e idee, mentre Instagram rimane il canale preferito per seguire influencer e celebrità.

Una notevole differenza riguardo allo studio dell’anno scorso la possiamo trovare nell’advertising. La pubblicità sui social risulta essere meno fastidiosa e più utile rispetto al passato, segno che target sempre più mirati risultano essere efficaci.

 

Italiani e Social Media: i contenuti

Un dato particolare è quello riguardo alle stories. Native di Instagram, sono state implementate negli ultimi anni anche su Facebook e WhatsApp.
Il 32% degli utenti preferisce guardare le stories invece che leggere un post, percentuale che aumenta ad oltre il 50% quando parliamo con i ragazzi sotto i 25 anni.
Questo è indice del fatto che stiamo andando sempre più verso una comunicazione digitale semplice e immediata: una tendenza che in realtà comincia tempo fa proprio insieme ai social, ma che diventa anno dopo anno sempre più evidente.

 

Italiani e e-commerce

In forte aumento anche l’utilizzo degli e-commerce da parte degli utenti italiani. La metà degli intervistati dice di voler comprare ancora di più on line, mentre il 90% sostiene che compra già dai vari e-commerce.
Prima di fare un acquisto, l’utenza preferisce informarsi su costi e dettagli sui motori di ricerca, gli stessi siti di vendita e i siti di recensioni.
Gli utenti che utilizzano molto i social guardano anche recensioni e unboxing su YouTube e scambiano informazioni su Facebook e Instagram.
Il mondo dell’e-commerce è sempre più legato alla realtà dei social, con grandi benefici sia per chi vende che per i consumatori.

 

In conclusione

La comunicazione dei social, sempre più immediata, semplice e coinvolgente, è sicuramente un indice di come evolverà il web anche fuori dai social network.
Sono conclusioni queste che non possono essere ignorate da chi crea contenuti sul web, soprattutto tenendo presente il legame che il social e l’e-commerce, o la vendita in generale, possono avere.

Fatti trovare sui social con un piano di social media marketing!

Clicca sul pulsante e richiedi una consulenza gratuita!

CONSULENZA GRATUITA