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Settembre 2019

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quanto costa registrare un marchio

Quanto costa registrare un marchio?

Stai per aprire una nuova attività o vuoi lanciare sul mercato un nuovo prodotto e hai bisogno di tutelarti legalmente registrando un nuovo marchio commerciale? Ma quanto costa registrare un marchio? E come si fa?
Cercando su Google probabilmente hai trovato poche risposte o risposte parziali e non sai come operare.

In questo articolo proviamo a dare uno sguardo generale sulla registrazione di un marchio.

 

Ricerca di anteriorità

Per prima cosa è consigliabile far svolgere da un professionista una ricerca di anteriorità per il marchio che abbiamo ideato.
La ricerca di anteriorità è una procedura che permette di individuare marchi potenzialmente “pericolosi” o che potrebbero creare conflitti legali con il nostro.
I principi sui quali si basa questa ricerca sono l’assonanza fonetica (parole e frasi con pronuncia simile), l’assonanza visiva (caratteri e loghi simili) e l’assonanza concettuale (parole e frasi che esprimono concetti simili).
Nel caso in cui la ricerca di anteriorità restituisca uno o più risultati, il tuo consulente dovrebbe saper consigliarti come modificare il tuo marchio per ridurre al minimo qualsiasi rischio futuro.

 

Quanto costa registrare un marchio? Dipende.

Dare una risposta a questa domanda è piuttosto difficile e bisogna fare una valutazione caso per caso per mezzo di opportune ricerche.
Il costo di un marchio varia essenzialmente per due soli fattori: gli stati nei quali vuoi registrare il marchio e le classi che vuoi andare a coprire.
Per quanto riguarda la scelta degli stati, tutto dipende dal mercato di riferimento. Se il tuo business è solo locale, il costo del marchio sarà inferiore rispetto ad un’attività che si estende al resto della Comunità Europea o che è addirittura internazionale.
Durante il periodo di approvazione del marchio in Italia, hai comunque 6 mesi di tempo per estendere la registrazione all’europeo o all’internazionale.

Per quanto riguarda la scelta delle classi devi individuare le classi di prodotti e servizi in cui il marchio verrà utilizzato.
Per questa procedura è meglio non agire da soli ma affiancarsi ad un professionista, poiché potresti fare l’errore di non tenere conto di futuri sviluppi (e quindi di ulteriori classi necessarie) o di indicare classi errate che entrano in conflitto con il tuo brand.

 

In conclusione

Un’errata registrazione del marchio può portare a danni seri, che solitamente si avvertono solo sul lungo termine. Inoltre si rischia di non essere tutelati da tentativi di contraffazione, che è il motivo principale della registrazione.
Sul web si trovano spesso offerte di registrazione marchi a basso costo e soluzioni alternative a quanto spiegato in questo articolo ma, in questa delicata fase, ti consigliamo di non provare a lavorare da solo, magari cercando di risparmiare, ma di lasciarti guidare da un consulente esperto che saprà come tutelare il tuo marchio e la tua attività nel tempo.

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foto per e-commerce

Come fare foto per e-commerce

Una fotografia fatta bene può realmente fare la differenza per il tuo e-commerce. Una bella foto è una conferma per il potenziale cliente della qualità del prodotto che sta per mettere nel carrello, e grazie agli scatti fatti da diverse angolazioni, dettagli e indossati l’utente potrà “toccare con mano” il prodotto, come se fosse in un negozio fisico.

In questo articolo daremo qualche consiglio utile per ottenere foto di qualità e per rendere più efficace il tuo e-commerce.

 

Prima di cominciare

Fare delle belle foto richiede molto tempo: bisogna ragionare sul prodotto e sulle esigenze di rappresentazione. In base alla grandezza dell’oggetto potremmo aver bisogno di diversi set, così come anche di diverse luci per valorizzarne colori, lucentezza o trasparenze.
Quando posizioni il prodotto, sia su un telo fotografico, una lightbox o qualsiasi altro tipo di set, fai un segno per ricordare in seguito la posizione esatta. Misura e registra qualsiasi dato utile: distanza tra luce e prodotto, distanza tra fotocamera e prodotto, angoli e altezza delle luci.
Procedi fotografando l’oggetto da tutte le angolazioni e in ogni dettaglio significativo (fibbie per una borsa, un ricamo particolare su un abito, rifiniture e prese jack, USB o altro per i prodotti di tecnologia, ecc…).

Se i tuoi scatti ti soddisfano, questo procedimento ti permetterà di avere uno storico di come hai lavorato così da poter facilmente replicare l’effetto, cosa utile quando si lavora magari su diversi prodotti di una stessa serie o collezione e bisogna mantenere la stessa impostazione per tutte le fotografie.

 

Avere una buona macchina fotografica

Una reflex digitale di medio livello si può trovare ormai a dei buoni prezzi di listino. Anche se hai uno smartphone con un’ottima fotocamera esterna, tieni presente che qualsiasi foto vedrai su un e-commerce è stata scattata con una fotocamera vera e propria.
Consigliamo quindi di fare un piccolo investimento per questo progetto e di munirsi di fotocamera, treppiede, e di un’ottica da 50mm con apertura f1.8.
Esistono ottiche di infinite tipologie, ma con queste specifiche avrai poca distorsione dell’immagine e una messa a fuoco uniforme.

 

Illuminazione

L’illuminazione è forse l’elemento più importante. Semplicemente senza la giusta illuminazione non si possono scattare delle buone foto.
Come dicevamo all’inizio di questo articolo, ogni tipologia di prodotto e soprattutto ogni tipo di materiale richiedono un’illuminazione diversa.
Vi sono in commercio soluzioni abbastanza economiche che consistono in set fotografici completi, con la possibilità di sperimentare con luci e pannelli, e piccole lightbox indicate per gli oggetti di dimensioni più ridotte come gioielli o scarpe.

 

Post-produzione

Lo foto per e-commerce vanno sempre modificate. Questo ti permette di correggere qualche piccolo errore o di “pulire” e migliorare la foto.
Il formato migliore per lavorare è il RAW perché permette maggiori possibilità di intervento.
Puoi trovare moltissimi tutorial online di fotoritocco per apprendere le tecniche di base e ottenere delle foto prodotto di qualità.
In ogni caso, prima di lavorare sulle fotografie, consigliamo di guardare gli e-commerce dei competitor per trovare la giusta ispirazione.

 

In conclusione

Avere delle buone foto per e-commerce è fondamentale se vuoi vendere online.
Non è solo una vetrina digitale, ma è il modo che ha l’utente del tuo sito per osservare e “toccare con mano” i prodotti.
Anche con un prodotto ottimo, foto non abbastanza buone restituiscono al potenziale cliente una sensazione negativa che porterà all’abbandono del carrello.

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