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Febbraio 2020

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marketing digitale e marketing tradizionale

Marketing digitale e marketing tradizionale: come integrarli

Le differenze tra il marketing digitale e il marketing tradizionale sono piuttosto evidenti: il primo si concentra esclusivamente sul web mentre il secondo necessita di supporti classici come stampa, TV e radio.
Fatta eccezione per il media e per questioni tecniche e strategiche, le differenze si fermano qui: l’obiettivo del marketing rimane sempre e comunque la comunicazione e la vendita
È errato quindi, al giorno d’oggi, sviluppare una strategia di comunicazione che coinvolga solo i canali digitali o solo l’offline.
Una strategia intelligente mescola i punti forti del marketing digitale a quelli del tradizionale, integrandoli per raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Come unire marketing digitale e tradizionale

L’obiettivo è creare un flusso di comunicazione cross-mediale che conduca per mano le persone attraverso tutto il customer journey.
Per esempio potremmo creare una newsletter con i contatti raccolti dal sito o da attività di advertising e inviare periodicamente mail pubblicitarie o promozionali con l’invito agli utenti o clienti di farci visita al negozio.
Alle persone che visitano il punto vendita si potrebbero regalare dei gadget come una shopper in tela brandizzata o dei volantini delle offerte, andando a proseguire quella narrazione cominciata nella mail.
Oppure, partendo dal tradizionale per finire sul digitale, supponendo come obiettivo la vendita tramite e-commerce, si potrebbe ideare uno spot televisivo, radiofonico o della cartellonistica che contengano una Call To Action molto chiara: ovvero l’invito a visitare il sito web. Una volta sul sito gli utenti ritroveranno le stesse tematiche degli spot riadattate al media digitale, così da proseguire il flusso narrativo e mantenere l’attenzione del potenziale cliente.

 

Gli “ingredienti” del digital marketing

Per mettere in pratica azioni strategiche online, non si può fare a meno di due strumenti fondamentali: sito web e account social (più i vari tool necessari alla loro gestione).

 

Sito Web

Il Sito Web è il cuore di qualsiasi attività di marketing digitale.
È uno strumento indispensabile, tanto che oramai per praticamente qualsiasi tipo di attività, non avere un sito equivale a essere invisibili.
Il Sito Web, oltre alle funzioni specifiche del caso (acquisti, prenotazioni o altro) deve costituire il biglietto da visita del brand.
È importante quindi che sia ottimizzato per qualsiasi browser e device come PC, smartphone, tablet e, probabilmente a breve, smartwatch.
Oltre all’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, il sito è utile anche per una vasta serie di attività di marketing: per esempio inserendo un form di contatto potremmo raccogliere contatti mail per azioni di newsletter, possiamo fare dell’advertising con programmi come Google Ads, mentre analizzando il traffico degli utenti con Google Analytics possiamo fare delle vere e proprie indagini di mercato, andando a studiare età media, abitudini di acquisto, interessi secondari e molto altro.

 

Social Media

Il secondo ingrediente fondamentale per praticamente ogni tipo di business è il social. La prima cosa che si potrebbe pensare è che sarebbe meglio avere un profilo su qualsiasi social network esistente. In realtà è controproducente poiché disperderebbe i nostri sforzi (o del marketer che segue la nostra attività) e il budget. La prima cosa da fare è chiedersi a quale tipo di persona ci vogliamo rivolgere e per quali obiettivi, andando a scegliere quindi quei social più adatti. Linkedin per esempio è utile per il B2B o per trovare collaboratori, mentre Instagram si presta ad una comunicazione più “giocosa” ed è frequentato da utenti mediamente giovani. Facebook è utile soprattutto per il B2C, come Instagram, ma può prestarsi anche al B2B se ben utilizzato.
In linea di massima l’obiettivo dei social non è tanto convertire (vendite, iscrizioni, lead generation) quanto interfacciarsi con gli utenti o i clienti, poiché particolarmente adatti al customer service e per creare brand awarness.
Tutti i social consentono comunque attività di marketing similari a quelle del sito web, utilizzando però, a differenza di quest’ultimo che necessita di software più professionali, dei tool interni di advertising e di analisi.

 

In conclusione

Il marketing digitale ha un’enorme potenziale di visibilità: si possono creare contenuti ottimizzati per ogni device e personalizzati per ogni tipo di cliente.
Il marketing digitale ha il potere di raggiungere migliaia di persone con investimenti relativamente bassi e, soprattutto, a differenza del marketing tradizionale, ha la capacità di raggiungere consumatori qualificati grazie a campagne sviluppate su specifici target: in pratica, puoi mostrare un annuncio soltanto agli utenti giusti, pronti a comprare oggi stesso. Cosa impossibile da fare con un volantino, un cartellone o uno spot.

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recupero carrelli

E-mail marketing per recuperare i tuoi carrelli abbandonati

Uno studio del Baymard Institute condotto sulle abitudini di utilizzo degli e-commerce ha rivelato che circa il 70% dei carrelli viene abbandonato prima di finalizzare l’acquisto.

Per far funzionare bene un e-commerce il design e la UX del sito devono essere di ottima qualità: buone foto dei prodotti, descrizioni accurate, ottimizzare le velocità di caricamento, rendere la navigazione intuitiva.

Nonostante tutti questi accorgimenti, è normale avere una certa percentuale di abbandono del carrello.

 

Perché i clienti abbandonano il carrello?

I motivi sono molti e di natura diversa:

  • Costo del prodotto o della spedizione elevato
  • Processo di acquisto o di creazione account complicato
  • Mancanza dell’opzione di pagamento preferita
  • Preoccupazioni riguardo la sicurezza
  • Utenti che danno solo un’occhiata

Per quanto riguarda i costi si potrebbero ideare delle promozioni particolari, mentre per l’utilizzo del sito e per le opzioni di pagamento occorrerebbe fare le giuste implementazioni.
Gli utenti che danno solo un’occhiata sono i più difficili da recuperare, ma è possibile grazie ad una campagna mail strategica.

 

Campagna e-mail marketing per recuperare i carrelli abbandonati: come fare?

Le e-mail di recupero sono delle mail automatizzate che vengono inviate nel momento in cui un utente abbandona il carrello per qualsiasi motivo: può essere anche un fatto accidentale, come un errore di caricamento del sito o per ragioni esterne al processo di acquisto.

 

Tempo e frequenza di invio

Le e-mail di recupero devono essere tempestive e non devono essere mai inviate dopo più di un’ora di tempo.
La frequenza di invio è un’altra componente fondamentale: una mail ricevuta troppo di frequente rischia di finire nello spam, al contrario un invio troppo dilazionato nel tempo non potrà essere molto efficace.
È essenziale studiare un calendario editoriale con i primi dati raccolti ottimizzandolo nel tempo.

 

Personalizzazione dei contenuti

Le e-mail di recupero carrello devono permettere di riprendere il percorso di acquisto da dove è stato lasciato, quindi il messaggio ed il layout non possono essere standardizzati per tutti.
La mail deve mostrare quindi il prodotto lasciato nel carrello, il prodotto osservato o quello messo in wishlist, magari con diversi copy adatti ai casi specifici. Per esempio nell’oggetto della mail si potrebbero scrivere messaggi come “Hai dimenticato qualcosa? Ordina ora!”, oppure proporre percentuali di sconto o altre promozioni.

 

Ottimizzazione

Nell’e-mail di recupero carrelli dovrai inserire pochi prodotti, quindi potrai inserire una CTA (invito all’azione) molto chiara e specifica.
Scegli colori e font per rendere ben visibile il tasto o il link ed usa un anchor text orientato all’azione come “Torna al carrello” oppure “Continua lo shopping!”.
È fondamentale ottimizzare la visualizzazione ed il processo perché siano piacevoli anche da smartphone: ormai la maggior parte degli utenti naviga da mobile.

 

In conclusione

Ci sono diversi motivi per i quali un utente può abbandonare il carrello senza finalizzare l’acquisto: sito lento, errori di caricamento, CTA non chiare, ma anche fattori esterni come connessioni interrotte o visite al sito al solo fine di curiosare. In ogni caso una e-mail di recupero carrelli può aiutare a riassorbire tutti questi mancati acquisti.
Deve essere chiara nella comunicazione, attraente e con un certo fattore emotivo. Consigliamo di provare diversi layout e diverse tempistiche fino a trovare il setting più adatto più adatto al settore.

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