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Aprile 2020

Suite Design Studio / 2020 / Aprile
social network trend 2020

Social Network: 5 trend del 2020 da seguire subito per migliorare la tua presenza online

I 5 trend da tenere d’occhio per quest’anno

La maggior parte di noi passa diverse ore al giorno sui social network condividendo informazioni, interagendo e scrollando la pagina alla ricerca del contenuto più recente. Per molti di noi ormai navigare su Internet significa stare su Facebook: si possono trovare aziende e locali, recensioni e consigli, intrattenimento e informazione. Quello dei Social è un mondo molto diversificato ma, per la sua mole di informazioni, molto caotico.
Il marketer attento, quindi, deve trovare il modo di spiccare tra la folla che popola la home dei nostri social.

 

5 consigli per migliorare la tua comunicazione sui social

Alla fine del 2019 si stavano delineando dei trend in rapida crescita, confermati poi dalle tendenze di questi primi mesi del nuovo anno.
Vediamo insieme i 5 trend del 2020 per migliorare la tua comunicazione sui Social Network.

 

1. Aumenta il numero di Stories e Video

Tra il 2016 e il 2019 il numero di Stories è cresciuto di 5 volte: un impressionante aumento nell’arco di soli 3 anni, crescita questa che non accenna a fermarsi.
Il loro successo è dovuto alla loro stessa natura. Le Stories, o storie, sono dei contenuti fotografici o video che durano una manciata di secondi e che spariscono automaticamente dopo 24 ore. Per spiccare tra tutte le altre, una stories deve essere accattivante e coinvolgente, veicolando il messaggio in pochissimi secondi. La semplicità poi con cui si “sfogliano” le storie (inizialmente di Instagram, ma oramai anche di Facebook) permette di inserirsi facilmente nel feed di un follower.
Allo stesso modo i contenuti video, sempre di breve durata, stanno spopolando a discapito di altri media. Non è casuale, quindi, il successo del recente Tik Tok, ancora acerbo per il business ma che merita di essere tenuto d’occhio.
Considera di aggiungere alla tua normale pubblicazione dei video di valore e delle storie con cui poter mostrare lati inusuali, più “spensierati” della tua attività. Oppure usale per condividere offerte commerciali momentanee o contenuti dei follower, aumentando il senso di appartenenza e community.

 

2. Da Macro Influencer a Micro Influencer

Ormai i grandi influencer sono una realtà ben strutturata, delle vere e proprie agenzie pubblicitarie in cui la stessa persona svolge il ruolo sia di agenzia che di testimonial. Potrebbe essere ugualmente interessante, ma soprattutto più economico, rivolgersi invece a più micro influencer, ovvero influencer con bacini di follower inferiori perché ancora in crescita o estremamente di nicchia, ma che si rivolgono in modo eccellente a dei precisi target commerciali.

 

3. Social Commerce: come vendere sul web in modo semplice

Abbiamo già parlato in un recente articolo delle possibilità dell’e-commerce e della vendita online. Vendere sui Social però può essere un’opzione più semplice ed economica, con la possibilità di vendere al dettaglio raggiungendo clienti ben targettizzati grazie a Facebook Marketplace.
Unendo la vetrina della propria pagina Facebook all’account Instagram, si potranno abilitare gli acquisti anche da quest’ultimo, direttamente dall’ultima foto postata. Ridurre il numero di interazioni necessarie alla conversione è un ottimo modo per trasformare un utente in un cliente effettivo.

 

4. Cura la Community

I Social Network offrono possibilità incredibili per farsi trovare dai clienti (potenziali o già consolidati) in ogni fase del processo di acquisto, dalle fasi preliminari alla transazione, fino al post vendita e customer care.
Invogliare la community di follower a interagire e a condividere, rispondere sempre a domande e curiosità e  prestare assistenza tempestiva è un ottimo modo per migliorare la brand awareness e, di conseguenza, aumentare la fidelizzazione, conversioni e vendite.

 

5. Qualità: postare poco ma meglio

Sappiamo tutti quanto può essere fastidioso avere la casella e-mail intasata da insistenti proposte commerciali. Sono tutti messaggi che nella migliore delle ipotesi porteranno l’utente a eliminare l’iscrizione alla newsletter, nel peggiore a gettare le mail in spam bloccando il mittente.
È esattamente quello che accade con i social quando una pagina posta contenuti in modo insistente e monotono: gli utenti smetteranno di seguire la pagina, toglieranno il like e potrebbero addirittura sconsigliare il brand di turno ai propri conoscenti.
Come abbiamo espresso nell’introduzione, è fondamentale riuscire a far sentire la propria voce nella folla caotica dei social.
Per fare questo è meglio ridurre il numero di post e concentrarsi invece sulla loro qualità.
Stilare un calendario editoriale è un ottimo modo per studiare le strategie di pubblicazione sul lungo periodo e per non pubblicare contenuti casuali giorno per giorno, senza un filo logico.

 

In conclusione, segui i consigli ma non dimenticarti di sperimentare!

Seguire la traccia lasciata da marketer più esperti è vantaggioso, ma lo è ugualmente sperimentare! Di tanto in tanto prova a fare una piccola modifica ad un post e registra la reazione dell’utenza: potresti scoprire qualcosa di nuovo ma che funziona bene per te e per la tua azienda.
L’obiettivo finale è far sentire la propria voce, rendersi riconoscibili: ci vuole metodo ma anche creatività.

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i migliori siti per vendere online

I migliori siti per vendere online

I marketplace online possono essere molto convenienti per per i piccoli e medi commercianti: si possono raggiungere clienti potenzialmente in tutto il mondo e avere grandi vantaggi per le azioni di marketing e in termini di visibilità online e SEO.
Potremmo aver deciso di destinare parte del magazzino alla vendita digitale, oppure di spostare l’intera attività online: in ogni caso uno shop non vale l’altro. Bisogna capire quale può fare più al caso nostro, sia in termini di investimento che di settore merceologico.
Vediamo insieme gli e-commerce più famosi e le loro principali caratteristiche.

Quale e-commerce usare? I 5 migliori siti per vendere online secondo Suite Design Studio

 

1. Amazon

Amazon è sicuramente una delle prime opzioni che vengono in mente quando si pensa a un sito per vendere online. La forza di questa piattaforma è doppia: visibilità potenziale in tutto il mondo a fronte di costi abbastanza contenuti.
Quando ci si iscrive come seller (venditore), si può scegliere tra due opzioni: avvalersi della logistica di Amazon inviando tutti i prodotti da mettere in vendita e pagando delle spese fisse di gestione, oppure mettere online gratuitamente i propri prodotti e pagare spedizioni e le normali spese accessorie solo al momento della vendita, soluzione è più adatta ai piccoli venditori che trattano prodotti di nicchia.
Per avere un’idea dei costi della seconda soluzione, rimandiamo al calcolatore ufficiale in cui possiamo inserire varie caratteristiche come peso e dimensioni dell’imballaggio e calcolare il costo di una vendita.

 

2. Ebay

Ebay non ha di certo bisogno di presentazioni. Attivo dagli anni ’90, il suo nome è diventato praticamente sinonimo di e-commerce.
Ebay è adatto veramente a tutti: si può scegliere tra la vendita di singoli prodotti, con una tariffa del 10% sulla vendita a cui si aggiunge, in caso di vendite maggiori di 50 articoli al mese, una commissione di inserzione di €0,35. Per chi ha bisogno di volumi maggiori c’è anche la possibilità di iscriversi al Programma di Spedizioni Internazionali.

 

3. Shopify

Shopify permette di creare un sito e-commerce completo di insights (analitiche) in modo facile e abbastanza rapido, spaziando tra più di 100 template diversi. In base alla mole di prodotti che intenderemo vendere possiamo sottoscrivere tre piani diversi, da un minimo di 29$ al mese ad un massimo di 299$ al mese.

 

4. Etsy

Se i nostri prodotti sono lavori di artigianato o artistici, Etsy è la migliore piattaforma che potremmo utilizzare per vendere online i nostri pezzi unici.
Le spese di gestione sono decisamente contenute: in media 3,5% sulle singole vendite a cui vanno ad aggiungersi le commissioni di 0,20$ per ogni oggetto messo in vendita. Le opzioni di pagamento e di check-out poi sono veramente tantissime.
L’unico tasto dolente è il design: anche se possiamo creare la nostra vetrina dei prodotti non potremo scegliere tra moltissimi temi, a differenza della moltitudine offerta da Shopify.

 

5. Bonanza

Se ci occupiamo di fashion, make up e accessori moda, Bonanza è una delle piattaforme più interessanti in circolazione.
Semplice e intuitivo, applica solo il 3,5% di commissione per le vendite fino a 500$, superati i quali cala a 1,5% del totale con l’aggiunta, però, di un fisso di 17,50$.
Bonanza non è riconosciuto dagli altri marketplace, ma nella sua nicchia è una realtà ben posizionata.

 

In conclusione, attenzione a scegliere il giusto sito

Grazie a internet l’assenza di un negozio fisico non è più un ostacolo. Se non hai la possibilità o l’intenzione di aprire un negozio “su strada” ma pensi di avere il prodotto giusto, allora puoi affidarlo ad una delle tante piattaforme di vendita online esistenti.
Noi abbiamo elencato quelli che riteniamo essere i 5 migliori siti per vendere online, ma la lista è ancora molto lunga.
È fondamentale scegliere quella giusta per essere sicuri di raggiungere clienti interessati alla propria nicchia.

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