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Maggio 2020

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tik tok marketing per aziende

Tik Tok Marketing: Strategia per le aziende

Tik Tok per le aziende: come fare marketing con la piattaforma più usata dai giovani

Tik Tok e l’app del momento: solo in Italia conta oltre 2 milioni di iscritti e circa 230 video caricati ogni minuto.
Un vero trend del 2020 insomma, che secondo molti non farà che crescere.
Ogni giorno milioni di iscritti raccontano con brevi video i propri gusti musicali, parlano di moda e stile, food e life style.
L’engagement è sempre leggero e giocoso, dando vita a tormentoni e challenge, ovvero delle sfide.
Proprio le challenge sono state il primo punto di contatto tra i brand e Tik Tok: Nike, Vodafone, Xfactor Italia e l’Inter sono state le realtà che meglio hanno utilizzato il gioco della sfida per migliorare la loro immagine ed affermarla su questo nuovo canale.
Notando queste case history e il sempre maggiore interesse verso il social da parte di piccole e medie imprese ci siamo chiesti: come utilizzare Tik Tok per le aziende?

È importante per un’azienda essere su Tik Tok? E quale utenza si può raggiungere?

Come per ogni nuovo account di qualsiasi social, la prima cosa è capire quali sono i propri obiettivi di business e il pubblico target.
Dopodiché consigliamo di aprire un account e osservare un po’ l’ambiente circostante, studiare come funziona.
Un utente abituato ad altri social network può rimanere inizialmente spiazzato dalle caratteristiche così peculiari di Tik Tok, caratteristiche che ne costituiscono la forza ed il successo: ha le principali funzioni social (like, condividi, rispondi…) ma i contenuti sono esclusivamente video brevi e divertenti, adatti ad un’utenza giovane che vogliono “passare il tempo” con contenuti leggeri e partecipare al gioco generandone a loro volta semplicemente con la fotocamera dello smartphone (ricordiamo che Tik Tok è disponibile solo in versione mobile).
Da un certo punto di vista, Tik Tok non è nemmeno un vero e proprio social, in quanto non avviene nessuno scambio di informazioni.

Una volta capite le regole del gioco si può cominciare a lavorare sulla propria immagine. A questo punto subentra praticamente l’unico scoglio di questo particolare social: bisogna riuscire ad essere estremamente creativi in video di pochissimi secondi e utilizzando solo lo smartphone.
Caricare un bel video non è ancora sufficiente. Bisogna riuscire a generare ingaggio e attenzione utilizzando le 3 possibilità principali di questo social, ovvero challenge, influencer marketing e user generated content:

  • Challenge: Si può creare un video che sfidi gli utenti a ripetere una determinata azione, coreografia o altro tipo di prova aggiungendo l’hashtag personalizzato scelto per questa campagna comunicativa;
  • Influencer marketing: Realtà già affermata su altri social, su qui è ancora agli inizi ma in rapida crescita, quindi si può valutare di investire in collaborazioni con influencer di settore;
  • User Generated Content: Invitare i propri follower a caricare video in cui utilizzano prodotti e servizi, un po’ come fossero dei micro influencer, con l’obiettivo di per aumentare l’awareness.

In conclusione, hai bisogno di Tik Tok per la tua azienda?

Se il prodotto o servizio proposto si rivolge principalmente ai giovani e se è valorizzabile con un video, allora assolutamente sì.
Bisogna sempre ricordarsi però che su questo social, il messaggio è ridotto all’essenziale e che non c’è una vera condivisione di informazioni e che, contrariamente a quanto accade sugli altri social network, qui non è premiata tanto la qualità (anzi, forse non interessa proprio), quanto più l’estrema creatività, il creare sempre qualcosa di nuovo anche se magari non perfetto.
Bisogna studiare una comunicazione adeguata, altrimenti, comportandosi come su Facebook o Instagram, si rischia di avere risultati controproducenti, vanificando tutto l’impegno.

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italiani e social network 2020

Italiani e Social Network: i social più usati secondo Blogmeter

Perché gli italiani utilizzano tanto i Social?

Anche per il 2020, per il quarto anno di fila, Blogmeter ha pubblicato il suo studio “Italiani e Social Network” con lo scopo di indagare le nostre abitudini sui social e le reali motivazioni di utilizzo.

Su un campione intervistato è emerso che il 48% utilizza quotidianamente i social limitandosi a guardare i contenuti di amici e pagine seguite, cercando intrattenimento e informazione.
Solo il 12% degli utenti intervistati prova a migliorare la propria visibilità online pubblicando contenuto originale. In sintesi: la maggior parte degli utenti usa il proprio account solo per leggere e guardare ciò che pochi “influencer” condividono quotidianamente.

Proprio gli influencer introducono un altro dato importante: continuano ad essere molto considerati nelle prime fasi del processo di acquisto dai loro follower. Investire sui social per migliorare la reputazione di un marchio o di un prodotto continua ad essere una buona strategia.

Un po’ di numeri e qualche sorpresa: qual è il social più usato?

Si sente dire ormai da qualche anno che gli utenti dei social network sono sempre più giovani e che Facebook si sta rapidamente svuotando.
Da un lato è vero che l’età media dell’utenza si sta progressivamente abbassando, basti pensare che per la prima volta sono entrati in classifica anche i dodicenni. Il 12% di loro utilizzerebbe frequentemente Twitch, la piattaforma di Amazon che permette agli utenti di fare dirette stream e caricare video principalmente di e-sports e di videogiochi in generale.

Per quanto riguarda Facebook, invece, nonostante non goda più dell’effetto novità di qualche anno fa, continua ad essere in cima alle classifiche di utilizzo.
Questo probabilmente è dovuto al fatto che FB è un social multi-purpose, che permette cioè molteplici utilizzi diversi: dalla semplice rete sociale con amici e parenti all’intrattenimento e all’informazione, passando per acquisti online, ricerca e offerta di lavoro, messaggistica, video chat, prenotazioni e recensioni di locali e tanto altro. Insomma, anche se Facebook è meno “in” e divertente di un tempo, ormai offre talmente tante opzioni e possibilità da essere diventato quasi obbligatorio, andando a costituire per alcuni l’unico motivo di accesso ad internet.

La classifica completa di Blogmeter dei social più utilizzati dagli italiani:

  1. Facebook
  2. YouTube
  3. Instagram
  4. TripAdvisor
  5. Twitter
  6. LinkedIn
  7. Pinterest
  8. Snapchat
  9. Tinder
  10. TikTok
  11. Twitch

È interessante notare che nella parte alta della classifica continuano a posizionarsi i social network che offrono più possibilità di business, tenendo comunque d’occhio i due chiudi-fila, TikTok e Twitch, che con ogni probabilità risaliranno di diverse posizioni la classifica entro l’anno.

Meritano una menzione speciale i servizi di messaggistica istantanea, tra cui WhatsApp e Facebook Messenger che, pur non essendo esattamente dei social network, vengono utilizzato in modo massivo per la condivisione di contenuti con i contatti della propria rubrica, e sempre più spesso vengono usati dall’utenza per interagire con le attività commerciali per chiedere informazioni o per fare prenotazioni. Esplorare le possibilità di WhatsApp Business e delle automazioni di Facebook Messenger per le Pagine potrebbe avere risvolti molto positivi, soprattutto per il local business.

 

In conclusione, Social sì o Social no?

Se stai leggendo questo articolo con l’intento di capire se è ancora utile nel 2020 investire nei Social, la nostra risposta è decisamente sì.
In base agli obiettivi di business, praticamente ogni piattaforma può avere il suo ruolo in una strategia di marketing: Facebook come pagina di contatto principale, YouTube per caricare dei video tutorial, Instagram per mostrare qualcosa di interessante nei “dietro le quinte” e così via.
Ricorda sempre però che non sono gli strumenti a fare la strategia, ma il contrario! Anche se i social network dovessero cambiare, avere un metodo vincente è ciò che fa sempre la differenza, indipendentemente dal canale utilizzato.

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