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Giugno 2020

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come vendere su instagram 2020

Come vendere su Instagram: novità del 2020

Dal 9 luglio sarà ancora più facile vendere su Instagram: ecco come fare

Dopo l’esperienza positiva di Facebook Shops si è deciso di integrare una funzione molto simile al famoso social network fotografico, Instagram appunto.

Vendere merci su IG non è una novità assoluta: vi era già la possibilità di acquistare direttamente dal social, ma era una opzione fruibile solo da determinati brand, alcune aziende e dagli influencer.

Ma allora dov’è la novità? La novità consiste nel fatto che questa funzionalità è stata aperta a praticamente chiunque: influencer minori, piccole aziende, artisti, artigiani che vendono su e-commerce come Etsy e, in generale, chiunque voglia vendere i propri prodotti sul web anche se questa non è la sua principale attività. Instagram diventerà la loro nuova vetrina o catalogo e i loro follower potranno acquistare comodamente con un “tap”.

Requisiti per vendere con Instagram

Vi sono alcuni passaggi necessari per abilitare il proprio account Instagram alla vendita. Non è nulla di complicato:

  • È necessario avere un profilo aziendale (o convertirlo a profilo aziendale) e rispettare determinati standard, come il fatto di trovarsi in una zona geografica in cui l’applicazione è pienamente supportata (l’Italia lo è);
  • Bisogna proporre solo beni e prodotti fisici e non servizi o prestazioni;
  • Rispettare le normative di Facebook sulla vendita;
  • Aver collegato l’account IG Business ad una pagina aziendale di Facebook di cui si è admin e che, ovviamente, rappresenta la stessa attività.

In queste operazione si viene comunque aiutati da messaggi che guidano l’utente passo passo. Dopodiché basta candidarsi per partecipare al programma Instagram Shop: accedere alle impostazioni dell’account Instagram, poi su Azienda, selezionare la voce Shopping su Instagram, attendere da qualche ora ad una manciata di giorni che la notifica di accettazione e l’invito ad ultimare le ultime impostazioni (lavoro semplicissimo e sempre supportato dalla guida della piattaforma).

In modo simile ai Dati Statistici che permettono di seguire l’andamento del profilo e il gradimento dei post, si avranno statistiche aggiuntive chiare e semplici relative alle vendite.

 

In conclusione, Instagram Shop è un modo semplicissimo per vendere subito online

Instagram supera mensilmente il miliardo di utenti attivi, soprattutto giovani che amano caricare foto e interagire con le immagini. Se hai sempre voluto vendere i tuoi prodotti o i tuoi lavori sul web, o magari già lo fai con Etsy e piattaforme simili, provare ad investire del tempo anche su Instagram potrebbe essere una decisione vincente: vendere diventa semplice come caricare un post.

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menu digitali e qr code

Menù Digitale: La rivincita dei QR Code

Codici QR, “nuovi” strumenti di marketing per la ristorazione

La storia dei codici QR inizia in realtà un bel po’ di anni fa.
Il famoso codice a barre quadrato appare nel 1994 in casa Toyota con la funzione di tracciare le auto prodotte ma ben presto, per la maggiore quantità di dati immagazzinabili rispetto ad un codice a barre tradizionale, il QR code (Quick Response Code) comincia ad essere utilizzato integrandolo nella cartellonistica e nei volantini per “linkare” le pubblicità direttamente al sito web.
Nonostante possediamo tutti uno smartphone che possa leggere questi codici e nonostante la loro semplicità d’uso, questi codici a barre bidimensionali non hanno mai preso piede in Italia tanto quanto all’estero.
Da una manciata di mesi a questa parte, però, sembra che qualcosa stia cambiando.

Menù digitale: Come funziona? Quali sono i vantaggi?

Anche i menù digitali non sono un’invenzione estremamente recente, ma sono stati rivalutati negli ultimi mesi come una delle tante soluzioni igieniche necessarie alla riapertura post-lockdown.
Prima di questo periodo, solo i locali più moderni utilizzavano i menù digitali, a volte più per motivi di comunicazione e di immagine coordinata che per altro: ormai esistono diversi pub e bar muniti di charge station per i propri smartphone, che utilizzano molto la comunicazione online e che, in quest’ottica, pensano di rendere moderna anche la consultazione del menù.
In seguito alla riapertura dei locali, anche le attività di tipo più tradizionale stanno valutando questa soluzione utile per ridurre il contatto dei menù con le mani di centinaia di clienti al giorno ma anche perché, e forse questa è la reale motivazione, ormai ognuno di noi possiede uno smartphone mediamente performante che guarda in media ogni 15 minuti (anche al ristorante).

Come funziona un menù digitale?

È piuttosto semplice: utilizzando la fotocamera del proprio smartphone si inquadra il codice QR, solitamente stampato sul segnaposto, sulla tovaglietta monouso in carta o in altri gadget (relativamente al tipo di attività), e si verrà istantaneamente reindirizzati ad una pagina web con il menù completo (a questo proposito, dal momento che è più comodo per il cliente utilizzare il wi-fi dell’attività, è meglio considerare un potenziamento della linea nel caso di locali con molti tavoli, pena rallentamenti ed errori di caricamento nei giorni di piena).

Il menù digitale offre numerosi vantaggi, sia per il cliente che per il gestore:

  • Il cliente può consultare il menù senza attese e per tutto il tempo desiderato;
  • Essendo una pagina web, si possono utilizzare layout grafici ed altri espedienti per enfatizzare alcune portate, arricchirle di descrizioni, foto e tanto altro;
  • Il menù digitale è sempre aggiornabile dal proprio PC: può essere aggiornato quanto si vuole senza onerose spese di stampa;
  • Condivisione e funzionalità social: la pagina web del menù può essere condivisa per azioni di marketing, integrata nell’app proprietaria, allegata tramite link in newsletter e in tutte le attività di marketing digitale esistenti.

 

In conclusione, il menù digitale è la soluzione perfetta per tutti i ristoratori?

Non esiste una risposta generale che vada bene per tutti i ristoranti, pizzerie, pub e bar, ma bisogna fare alcune considerazioni del caso prima di procedere con la digitalizzazione del menù. Bisogna chiedersi se il digitale è adatto all’atmosfera del proprio locale, se incentivare l’utilizzo dei device a tavola può essere controproducente e se siamo in grado di offrire una connessione abbastanza potente per servire tutti i tavoli. Tutto dipende dalle proprie possibilità e, soprattutto, dall’atmosfera che si vuole regalare ai propri clienti.

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Riutilizzare vecchi blog post: Sfruttare il potenziale di ogni articolo

3 consigli per rilanciare il tuo blog e aumentare il traffico

Scrivi il tuo blog da un po’ di tempo e hai l’impressione di non ricevere il traffico di utenti che meriteresti? Probabilmente non sfrutti a dovere il potenziale nascosto di ogni articolo.
Aggiornare spesso il proprio sito con contenuti nuovi è una buona abitudine “agli occhi” dei motori di ricerca, ma non bisogna ignorare tutti quegli articoli già pubblicati e sicuramente già dimenticati.

Ricondividere un vecchio articolo potrebbe portare più traffico al tuo blog rispetto alla pubblicazione di un nuovo contenuto.
Questo perché un testo che sta online da qualche tempo, ha già avuto modo di posizionarsi nelle ricerche organiche e attrae pubblico da solo in modo continuativo (sempre se è stato fatto un buon lavoro sulla SEO).

Quindi, come far crescere il tuo blog? Vediamolo in 3 punti.

 

1 Come prima cosa fai una lista di tutti i tuoi contenuti

Prendi tutti gli articoli pubblicati almeno un anno fa e, utilizzando Excel o software simili, comincia ad organizzare il lavoro con una semplice tabella con almeno 4 colonne: Titolo dell’articolo, URL, data di pubblicazione, interazioni (traffico, bounce rate, commenti, condivisioni…).

I titoli che hanno ottenuto punteggi migliori sono quelli su cui è possibile fare un lavoro di ottimizzazione.

Tieni conto anche del posizionamento organico, scegliendo quegli articoli che sono arrivati già in terza o seconda pagina. Un posizionamento peggiore richiederebbe molto più lavoro per migliorare il traffico.

 

2 Aggiorna i contenuti e migliora la SEO on-page

Ricorda sempre che un buon articolo è utile ai suoi lettori e permette di apprendere nozioni o di risolvere dei problemi.
Cerca di essere accurato ed esaustivo aggiornando tutte le informazioni non più attuali, aggiungendo le mancanti e cercando di scrivere un testo SEO oriented, capace cioè di essere trovati dagli utenti consultando i motori di ricerca. Se non sai di cosa stiamo parlando o per un semplice ripasso, rimandiamo a questo articolo sulla SEO di base.

Se lo consideri utile, o se vuoi mantenere una certa trasparenza con i tuoi utenti, puoi aggiungere una nota a fine pagina in cui segnali la data del’aggiornamento.

 

3 Promuovi il tuo blog su tutti i canali digitali

Usa la sezione related articles, o articoli correlati, per linkare alla fine di un articolo qualche tuo vecchio contenuto. Cerca di raggruppare gli articolo in modo che abbiano coerenza negli argomenti.

Un’altra cosa che puoi fare è condividere con un link i tuoi blog post sui social, allegando una bella immagine di anteprima e scrivendo un paio di righe che invoglino a proseguire la lettura. Di solito si usa scrivere le prime righe dell’articolo oppure un riassunto dei concetti espressi.
Alterna articoli vecchi e nuovi e sponsorizza quelli che suscitano più interesse per aumentare ancora il traffico sul sito.

Potresti, inoltre, linkare i blog post di maggiore successo in una newsletter che invii regolarmente alle tue liste di utenti, massimizzando le possibilità di ogni contenuto.

 

In conclusione, un buon articolo non si esaurisce (quasi) mai

Curare un blog richiede tempo e fatica e non utilizzare ogni articolo a dovere sarebbe uno spreco. Non fare l’errore di trascurare i tuoi vecchi articoli poiché potrebbero nascondere ancora del potenziale, se opportunamente aggiornati e ottimizzati

Sai che la maggior parte dei contatti viene raccolta proprio grazie ai blog aziendali? Suite Design Studio sviluppa piani di Blog e Content Marketing su misura per qualsiasi tipo di business.

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