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SEO per e-commerce: come vendere grazie ai motori di ricerca

Bisogna fare una premessa: la SEO (Ottimizzazione per i motori di ricerca) è una sola, seppure con tante sfaccettature. Non vi è differenza dal punto di vista tecnico, per esempio, tra una SEO per e-commerce e una per brand, ma ci sono differenze concrete nella scelta delle keywords, per rispondere a diversi intenti di ricerca, e regole particolari per l’organizzazione dei contenuti al fine di offrire una diversa User Experience, incentrata più sulla conversione piuttosto che sulla semplice navigazione.
Esistono quindi molti modi di fare SEO in relazione ai tanti obiettivi che può avere un business.

 

Perché allora si sente dire spesso SEO per e-commerce?

Come accennato nell’introduzione, la differenza sostanziale (e forse unica) della SEO per e-commerce rispetto alla SEO “tradizionale” è una ottimizzazione incentrata unicamente sulla conversione finale.
In un ipotetico funnel di acquisto si andrà a posizione nella parte centrale del processo, in quanto un utente intenzionato a comprare avrà già fatto una prima scrematura tra i vari competitor e ha già un’idea precisa di cosa intende acquistare.
Spiegato in modo più semplice: è un tipo di SEO che ha l’obiettivo di portare al sito non tutto il traffico possibile, ma utenti già profilati con un alto tasso di conversione.

 

Come fare SEO per e-commerce?

Dopo una classica ricerca keywords, tenendo presente l’intento di ricerca che è di conversione e non solo informativo, e dopo aver considerato un’implementazione a livello di structured data con l’aiuto di Schema.org, è il momento di passare il testimone allo UX designer.
Lo User Experience Designer, nel progettare l’usabilità del sito e la sua struttura generale, deve tenere a mente tanto l’utente quanto l’azienda: il suo obiettivo è quello di creare da un lato un’esperienza focalizzata sull’invito all’azione piacevole e mai frustrante o poco intuitiva, dall’altro deve far combaciare questi inviti all’azione a precisi obiettivi che l’azienda vuole raggiungere (iscrizioni per lead generation, download di materiale informativo, acquisti…).
Bisogna sempre ricordare che, una volta attratto un utente sul proprio sito, è l’esperienza di navigazione a fare la differenza tra un successo ed un abbandono. Questa è una regola d’oro che, se sempre valida, diventa vitale quando l’importate è convertire.

Un’altro aspetto di fondamentale importanza è che nell’era degli acquisti “1 click”, bisogna riuscire a ridurre al minimo indispensabile il numero di click necessari a completare un’azione.
A tal proposito può essere utile dare modo all’utente di salvare opzioni di pagamento e indirizzo di spedizione così da non doverlo inserire nuovamente per gli acquisti successivi.

In linea di massima, comunque, una buona regola è creare pagine che non richiedono mai più di tre click al massimo per accedere a qualsiasi altra pagina.

 

In conclusione

Per la buona riuscita di un e-commerce, SEO specialist e UX designer devono lavorare a braccetto: se una buona SEO rende il sito visibile ai motori di ricerca e attrae traffico qualificato, è la User Experience a far divertire l’utente e a tenerlo sulla pagina.

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seo 2020 come ottimizzare sito web

SEO 2020: come ottimizzare il tuo sito web per le nuove tendenze di Google

Il 2019 sta per terminare, e come ogni anno i SEO specialist si stanno chiedendo in che modo cambieranno gli algoritmi di Google e come questo influirà sul posizionamento dei siti web.

Abbiamo stilato una lista di tutti gli elementi che secondo noi dovranno essere presi in considerazione per fare SEO nel 2020 per posizionarsi bene sui motori di ricerca, così da poterci preparare al meglio per l’anno nuovo e per non perdere posizioni nella SERP in seguito ai prossimi aggiornamenti.

Prima di proseguire oltre, se è la prima volta che provi a lavorare sul tuo sito o se hai bisogno di un semplice ripasso, ti consigliamo di capire cos’è la SEO e come funziona leggendo l’articolo linkato.

 

SEO per il 2020: le nuove tendenze

Il bello (e la difficoltà) della Search Engine Optimization è che ci “costringe” a rimanere sempre aggiornati riguardo gli aggiornamenti dei motori di ricerca (primo tra tutti Google) e a introdurre spesso cambiamenti e migliore al nostro sito. La SEO ci porta spesso a chiederci per quale motivo Google dovrebbe premiare il nostro sito con una posizione in prima pagina piuttosto che il sito di un competitor: la risposta, come sempre, è prima di tutto creare contenuti utili per gli utenti.
Le differenze principali rispetto all’anno appena trascorso sono da ricercasi più in ambito tecnico e di ottimizzazione.
Vediamo nel dettaglio.

 

SEO 2020: 5 semplici consigli

Tra tutti i possibili fattori più influenti per una buona SEO nel 2020 abbiamo identificato 5 punti principali, che elenchiamo come consigli strategici e di ottimizzazione.

 

1. Featured Snippet
Il Featured Snippet è una parte di testo di una nostra pagina web che viene mostrata direttamente tra i risultati di  Google.
Per sua natura, non occupa posizioni tra i risultati organici (infatti si dice che occupi la “posizione zero”) e permette agli utenti di dare un’occhiata veloce a ciò che stanno cercando. Questo tipo di contenuto viene generato automaticamente da Google mostrando la risposta migliore, tra tutte quelle indicizzate, per una determinata ricerca di un utente. Per ottenere un Featured Snippet quindi dovremmo cercare di inserire tra le prime righe della pagina che vogliamo mostrare un testo con una struttura “domanda – risposta”.

 

2. Media
Il 2020 sarà sicuramente l’anno delle immagini in formato webp e dei video.
Il webp è un formato introdotto piuttosto recentemente da Google che consente di avere immagini per il web di buona qualità, ma con un peso inferiore al PNG e al JPEG. Pagine web più leggere permettono un caricamento più rapido, con una migliore user experience e quindi un premio del motore di ricerca in termini di posizionamento. Per comprimere le immagini in formato webp possiamo utilizzare uno tra i tantissimi convertitori gratuiti presenti sul web, uno tra tutti Online-Convert.
Per quanto riguarda i video invece, riportiamo lo studio di Cisco che prevede un 80% di traffico online totale indirizzato esclusivamente su contenuti video.
Aprire un canale YouTube è una possibilità da non sottovalutare.

 

3. Ricerca vocale
Gli assistenti vocali per la ricerca online, sia da smartphone che da dispositivi per la casa, sono ormai una realtà impossibile da ignorare.
Una ricerca vocale è quasi sempre diversa da una testuale per quanto riguarda la scelta delle parole ed il tono più diretto e semplice.
Questo ci farà riconsiderare la SEO testuale del nostro sito, per andare incontro a ricerche sempre più semplici e smart.
Al momento la percentuale di ricerche vocali rispetto al totale è ancora troppo bassa per essere presa in considerazione, ma nei prossimi mesi potremmo vedere qualche cambiamento.

 

4. Mobile first
Il Mobile first è ormai un grande classico.
Il traffico da mobile continua a crescere rispetto a quello desktop, quindi diventa sempre più importante avere un sito con un design responsive, leggero nei caricamenti e ottimizzato per l’utilizzo dei touch screen.

 

5. E.A.T.
L’E.A.T. è un acronimo che sta per Esperienza (Expertise), Autorità (Authotitariveness), Credibilità (Trustworthiness) ed è un insieme di fattori presi in considerazione da Google per valutare le nostre pagine web e quindi il loro posizionamento.
Ragionare in termini di E.A.T. ci aiuta a capire quali fattori dovremmo migliorare per rendere il nostro sito valido e autorevole, soprattutto se trattiamo di argomenti delicati come medicina, salute e finanza.

 

In conclusione

Avere una buona strategia SEO è sempre fondamentale per la salute del nostro sito web e richiede un lavoro costante nel tempo ed uno studio attento.
Ogni aggiornamento degli algoritmi dei motori di ricerca “rimescola” i risultati nella SERP e ci costringe a rivedere da capo l’ottimizzazione del nostro sito web.
Con questi 5 semplici consigli potremo affrontare al meglio gli update di Google di inizio 2020 e, se abbiamo lavorato bene, anche quelli dei prossimi mesi.

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SEO: cos’è e come funziona

Con il termine  SEO si indica un insieme di strategie e di tecniche utili per aumentare la visibilità di un sito web, migliorando così la posizione nella SERP, ovvero la pagina dei risultati di ricerca di Google. La parola SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization, che in italiano si traduce in ottimizzazione per i motori di ricerca.
Cercare di migliorare la posizione nella SERP è essenziale perché gli utenti non guardano oltre la prima pagina dei risultati quando compiono una ricerca.
Data la diffusione di Google, la maggior parte delle tecniche SEO si basa proprio sugli algoritmi di questo motore di ricerca.
Queste tecniche sono svariate e riguardano diversi cambi di competenza: ottimizzazione dei testi, struttura dei siti, codice HTML, gestione dei link, ottimizzazione dei contenuti multimediali e molti altri accorgimenti che possono aiutare la salute e il posizionamento del sito.

 

Come fare SEO: 6 consigli

Le tecniche per fare una buona SEO sono molteplici, ma ci sono alcuni passaggi fondamentali:

 

1. Ricerca delle parole chiave

La keyword research è il primo passo essenziale: bisogna trovare tutte quelle parole che gli utenti cercano quando vogliono trovare qualcosa di specifico, così da poter scrivere delle pagine web che vengano trovate facilmente. Un’attenta ricerca “manuale” è sempre una buona pratica, ma ad essa va affiancata anche una ricerca fatta con tool professionali come Google Trend, Seo Zoom e altri software di analisi.

 

2. Ottimizzazione dei fattori On Site

In questa fase si va a lavorare su tutti i fattori interni al sito che possono migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca e la user experience per semplificare la navigazione e migliorare l’esperienza dell’utenza.
Tenendo presente i risultati della keyword research si andrà a lavorare su fattori come Tag Title, Met Tag, URL e Alt Tag delle immagini e su aspetti più tecnici come la struttura vera e propria del sito.
È una buona pratica inoltre alleggerire le immagini e i vari media per non rallentare la velocità di caricamento delle pagine, cosa questa che penalizza il posizionamento.

 

3. Ottimizzazione dei fattori Off Site

I fattori Off Site sono tutti quelli che non sono presente sul proprio sito, ma che comunque ne influenzano il posizionamento. Il consiglio è quello di cercare di ricevere backlink da fonti autorevoli, blog e siti di settore, che siano affidabili e soprattutto pertinenti.
Aumentare la credibilità, anche detta trust, premierà con qualche posizione in più nella SERP.

 

4. SEO e Social Media

I social media non influenzano in maniera diretta la SEO, perché tutti i backlink ricevuti da questo tipo di siti (quindi link delle campagne sponsorizzate o link nei post) non vengono accettati da Google come validi.
I social vanno tenuti comunque in considerazione per quanto riguarda la presenza online e gestione del traffico sul sito.
Attivare account o pagine social contribuisce certamente a “far parlare di sé”, e con campagne di social media marketing è possibile portare traffico qualificato (quindi seriamente interessato) sul proprio sito.

 

5. Monitoraggio dei risultati

Gli obiettivi di una strategia SEO devono essere concreti e misurabili.
Questo perché periodicamente si dovranno analizzare tutti i parametri utili, come traffico, comportamento dell’utente e conversioni, per tarare di volta in volta la strategia. Il software di monitoraggio più utile e utilizzato è Google Analytics, che può essere “agganciato” molto facilmente al proprio sito web.

 

6. SEO e WordPress

WordPress è senza dubbio il CMS più utilizzato. Questo perché, oltre ad un’interfaccia di facile utilizzo che semplifica la creazione di un sito rendendola accessibile a tutti, permette di lavorare sulla SEO senza particolari conoscenze tecniche grazie a dei plug-in (accessori) scaricabili anche gratuitamente.
Questi plug-in dispongono di molti strumenti utili come il conteggio delle parole chiave nel testo e relativa percentuale, consigli di formattazione, accesso semplificato alla meta description e molti altri, sempre da interfaccia.

 

In conclusione

La SEO è un aspetto fondamentale nella progettazione o nel restyling di un sito web. Conquistare la vetta della SERP è difficile, ma eseguendo periodicamente i passaggi sopra elencati si può sicuramente migliorare la propria visibilità con grandi benefici in termini di traffico e di utenza, ma anche economici qualora il sito sia relativo ad un business.

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come posizionarsi su google trend e tendenze del 2019

Come posizionarsi su Google: trend e tendenze del 2019

10 CONSIGLI PER OTTIMIZZARE IL TUO SITOWEB

I motori di ricerca più importanti come Google sono in continuo aggiornamento e stare al passo con le novità è fondamentale per posizionare bene il proprio sito sul web.
Gli algoritmi di Google e i fattori di ranking si basano su una “formula segreta”, ma possiamo individuare 10 best practices utili per ottimizzare qualsiasi pagina per i maggiori search engine.

 

1 Velocità

La velocità di caricamento delle pagine è uno dei fattori più importanti per Google perché influisce sull’esperienza di utilizzo dell’utente. Una pagina veloce e reattiva è piacevole da visitare, al contrario una troppo lenta risulta frustrante e causa abbandoni da parte degli utenti.
Gli accorgimenti migliori per migliorare la velocità del nostro sito sono:

– Evitare troppi script e troppi CSS;
– Installare solo i plugin essenziali;
– Utilizzare immagini ottimizzate per il web. Immagini esportate a 72 pixel/pollice sono un buon compromesso tra qualità e leggerezza;
– Evitare pagine di reindirizzamento a meno che non sia strettamente necessario, come ad esempio per reindirizzare ad un sito di nuova apertura l’utenza che visita ancora la vecchia versione;
– Evitare gli hosting troppo economici. Può sembrare una valida soluzione iniziale, ma non appena l’utenza aumenterà andrà a calare la velocità del sito. Insomma: “chi più spende, meno spende”.

 

2 Mobile First

L’utenza di oggi naviga sempre più da smartphone, tanto che il numero di device portatili collegati alla rete ha superato ormai, da qualche anno, il numero di pc connessi. Il design di un sito deve quindi essere responsive, cioè capace di adattarsi a tutti i tipi di schermo, e deve essere progettato con una particolare attenzione per la versione per smartphone.

 

3 SEO

Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca.
Per permettere ai “robot” di Google di leggere e analizzare il nostro sito è importante che esso sia strutturato e scritto secondo certi criteri. Ecco qualche accorgimento che possiamo mettere facilmente in pratica:
– Fare una ricerca sulle keyword utili per il settore di riferimento e controllare la qualità dei testi delle varie pagine;

– Correggere i link non funzionanti;
– Migliorare i meta tag;
– Inviare la sitemap a Google Search Console.

 

4 Dati strutturati

E’ importante che l’argomento principale di una pagina coinvolga oltre al testo anche i meta data e gli alt tag. Oltre a migliorare la navigazione dell’utente, questo è utile anche per fornire a Google il contesto generale e permettergli di leggere le immagini allegate.

 

5 Link building

Così come un professionista o una attività si guadagnano col tempo una certa credibilità nel proprio settore, così un sito web migliora la propria autorevolezza se viene citato da siti affini. E’ importante quindi che le nostre pagine contengano dei link in uscita e che, soprattutto, vengano linkati da siti già avviati e autorevoli sul web. Inoltre, per migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente, consigliamo di distribuire in modo intelligente dei link interni che semplifichino la navigazione sul nostro sito.

 

6 User Experience

Quando si parla dell’esperienza dell’utente ci si riferisce alla soddisfazione dei bisogni e alla semplicità d’uso. Per questo è fondamentale progettare un sito facilmente utilizzabile, coinvolgente e con contenuti validi. Con Google Analytics possiamo osservare il comportamento degli utenti sul sito così da capire dove può essere aggiornato e migliorato.

 

7 User intent

Il controllo semantico di Google è sempre più intelligente e avanzato e capisce sempre meglio se ciò che offriamo sui nostri siti coincide con ciò che cerca il visitatore. L’intento dell’utente è un concetto che va a braccetto con la SEO e la User Experience e lo si può studiare attraverso l’analisi delle keyword di settore in relazione alle query di ricerca. Questa è un’attività essenziale per capire i bisogni degli utenti e quali benefici possiamo dargli.

 

8 Content Marketing

Il Content Marketing è una strategia di marketing basata sulla condivisione di contenuti editoriali. Se abbiamo studiato bene l’intento dell’utente, allora saremo in grado di sviluppare un piano editoriale con articoli e contenuti di valore. Ciò permetterà di acquisire nuovi utenti facilmente convertibili in clienti e di offrire un punto di vista particolare sull’azienda differenziandola dai competitor.

 

9 Blog con struttura Topic Cluster

Nella stesura del nostro piano editoriale non possiamo non tener conto del nuovo modello strutturale introdotto da aggiornamenti recentissimi di Google: il Topic Cluster o, tradotto letteralmente, argomenti a grappolo. Una struttura di questo tipo si basa su una pagina pillar che rappresenta il fulcro di un argomento specifico, linkata da tante altre pagine che trattano argomenti correlati, andando a creare il grappolo citato prima. Aggiungendo acini al grappolo facciamo quindi crescere l’autorevolezza dell’articolo pillar, e Google ci premierà facendo salire sempre più in alto la nostra pagina.

 

10 Presenza online

Per ultimo un consiglio non proprio di ottimizzazione ma più di strategia e marketing. Sviluppare e realizzare un piano editoriale per i nostri account social è importantissimo per far conoscere la nostra attività all’utenza target e offrire una possibilità di “affacciarsi” virtualmente nella nostra attività. Con azioni di marketing mirate possiamo inoltre aggiungere link in entrata al sito e spingere i nostri follower a visitarlo. Un elevato traffico sulle nostre pagine verrà poi sicuramente premiato da Google con un posizionamento migliore.

IN CONCLUSIONE

Il web diventa anno dopo anno sempre più incentrato sulla semplicità d’uso e sulla soddisfazione dell’utenza. Tutti i suggerimenti elencati hanno infatti come obiettivo sempre il miglioramento dell’esperienza di utilizzo. Gli algoritmi e i fattori di ranking cambiano continuamente, ed è importante rimanere aggiornati seguendo pagine di informazione e osservando i competitor, ma una cosa è certa: il nostro obiettivo deve essere sempre far sentire a proprio agio i nostri ospiti virtuali.

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